Efficacia degli estratti di Kalanchoe pinnata nella leishmaniosi viscerale sperimentale del topo
Leishmania in generale
Il ruolo immunomodulatore degli estratti delle foglie della pianta è già stato dimostrato nella CL murina ed umana: l'effetto protettivo nel topo infetto da Leishmania amazonensis non è dovuto ad un effetto parassiticida diretto, ma alla soppressione dell'immunità Th2 con conseguente killing macrofagico NO-dipendente dei parassiti. Una delle sostanze più importanti dell'estratto, anche se non l'unica, è una quercitrina flavonoide che ha potenti attività antiallergiche, soppressive Th2 ed anti-Leishmania. In varie parti del mondo vengono utilizzate delle preparazioni grezze della pianta medicinale per trattare diverse condizioni, come l'artrite e le ulcere cutanee e gastriche. Tra l'altro il succo delle foglie avrebbe anche un effetto epatoprotettivo su ratti di laboratorio.
Le foglie fresche sono state tritate e riscaldate in acqua distillata al 20% (w/v) per 30' a 50 °C, quindi l'estratto acquoso è stato lipofilizzato e ricostituito con PBS prima dell'uso. Dopo aver infettato i topi per via EV con 107 promastigoti di L. chagasi, sono stati sottoposti al trattamento orale giornaliero (dal giorno 1 al giorno 29 post-infezione) con 400 mg/kg di estratto (Kp). Ai controlli negativi (cn) è stato somministrato il PBS (200 µl) ed a quelli positivi (cp) 72 mg/kg di stibiogluconato di sodio (Pentostam®) – equivalenti a 20,2 mg di SbV/mg/kg – per via intraperitoneale a giorni alterni.
Rispetto ai cn, nei topi trattati con Kb si è registrata una carica parassitaria inferiore nella milza e nel fegato rispettivamente di 4 e 6 volte; con un'efficacia paragonabile al trattamento dei cp. Il giorno 30 post-infezione è stata valutata la produzione di anticorpi specifici (IgG) e delle classiche citochine Th1 (IFN-γ) e Th2 (IL-4): il gruppo test ha fatto registrare una diminuzione significativa di IgG ed IL-4 ma non di IFN-γ (nei cp invece le IgG e l'IFN-γ sono risultati inalterati e l'IL-4 è aumentata). Sia il gruppo test che i cp hanno fatto registrare un aumento di NO rispetto ai cn. La VL è comunemente associata a grave immunodepressione che non solo indebolisce le difese dell'ospite contro la malattia, ma anche la risposta al trattamento con gli antimoniali. Per questo, per trattare questa patologia, c'è urgente bisogno di sviluppare nuovi farmaci che rinforzino le risposte immunitarie e che rendano l'ospite più attivo nel killing dei parassiti intracellulari. Questo studio dimostra che l'attività osservata in precedenza di Kp nella CL è applicabile anche alla VL, utilizzando il modello murino dell'infezione, indicando l'ampio spettro nelle leishmaniosi. Anche se si tratta di un estratto grezzo dalla composizione definita solo in parte, la conoscenza crescente dell'effetto soppressivo Th2, l'attività anti-Leishmania dei componenti flavonoidi e la bassa tossicità, supportano ulteriori sviluppi dell'estratto come nuovo trattamento orale ed a basso costo per il trattamento della leishmaniosi.
(Effectiveness of the immunomodulatory extract of Kalanchoe pinnata against murine visceral leishmaniasis – Gomes DC, Muzitano MF, Costa SS, Rossi-Bergmann B – Parasitology. 2010 Apr;137(4):613-8 [abstract]).
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Ultima modifica: 22 giugno 2010 @ 09:37 56''




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