Analisi delle urine
L’esame completo delle urine ha lo scopo di investigare la funzionalità renale e/o quella di altri organi ed apparati.
Elenco e classificazione dei diversi parametri:
- Esame fisico:
- Volume;
- Peso specifico (Ps);
- Aspetto;
- Colore;
- Odore;
- Esame chimico:
- Esame microscopico del sedimento:
- Parte non organizzata (frazione cristallina);
- Lipiduria;
- Chiluria;
- Parte organizzata (frazione cellulare);
- Esame batteriologico;
- Dosaggi speciali:
- Urea;
- Ammoniaca;
- Creatinina (CU = Creatinina Urinaria);
- Elettroliti urinari;
- Enzimi urinari;
- Uroprotidogramma
1. Esame fisico
1.1 Volume
1.1.1 Normalità
- Cane: 0,5-2 l/die;
- Gatto: 22-30 mg/kg/die.
1.1.2 Aumento (poliuria):
Nel diabete insipido la poliuria è primitiva per carenza dell’ormone antidiuretico (ADH o vasopressina, prodotto dai nuclei sopraottico e paraventricolare dell’ipotalamo neurosecernente, percorre vie nervose dall’ipotalamo alla neuroipofisi in cui viene immagazzinato e da cui è liberato in circolo); la carenza di ADH impedisce il riassorbimento dell’acqua a livello della parte distale del nefrone (unità funzionale del rene), da ciò consegue la poliuria e quindi la disidratazione e quindi la polidipsia (aumento dell’assunzione d’acqua [sete]).
[nota 2]
Nel diabete mellito la poliuria è dovuta all’elevata concentrazione di glucosio nel tubulo renale (glicosuria = presenza di glucosio nelle urine) che induce, per ragioni osmotiche, un ridotto riassorbimento dell’acqua; per cui la polidipsia è dovuta alla poliuria abbondante.
- Da aumentata introduzione d’acqua:
- Per os (polidipsia neurogena);
- Per via parenterale (flebo. ed ipodermoclisi);
- Da insufficiente concentrazione renale:
- Diabete insipido [vedi nota 1];
- Diabete mellito [vedi nota 2];
- Glomerulonefrite cronica;
- Nefrite interstiziale cronica
- Insufficienza surrenalica (in particolare per quanto riguarda una ridotta liberazione dell’ormone aldosterone [che ha anche funzione urino - concentrante in quanto stimola il riassorbimento del sodio]);
- Ipoparatiroidismo;
- Da aumentata eliminazione:
- Sostanze ad azione diuretica;
- Nefriti acute in periodo di sblocco;
- Risoluzione di edemi in cardiopatici.
1.1.3 Diminuzione (oliguria)
- Da aumentata perdita d’acqua:
- Vomito;
- Diarrea;
- Ustioni estese;
- Sudorazioni eccessive;
- Da ipotensione (shock);
- Da ischemia renale;
- Da necrosi tubulare (per esempio in seguito all’azione di agenti tossici come sulfamidici, bicloruro di mercurio, tetracloruro di carbonio [CCl4]);
- Da blocco dei capillari glomerulari:
- Glomerulonefrite acuta;
- Pielonefrite acuta;
- Nefrite cronica allo stadio terminale (insufficienza renale cronica / uremia terminale);
- Da ostruzione:
- Idronefrosi bilaterale;
- Nefrolitiasi (calcolosi);
- Precipitazione di cristalli di sulfamidici.
1.2 Peso specifico
Il Ps serve per valutare grossolanamente la quantità di sostanze presenti nell’urina.
1.2.1 Normalità
- Cane: 1015-1045;
- Gatto: 1020-1040.
1.2.2 Aumento
- Scarsa assunzione di liquidi;
- Perdite abnormi di liquidi;
- Oliguria da nefrite acuta;
- Scompenso cardiaco congestizio;
- Idropisie;
- Presenza nelle urine di sostanze anomale in quantità eccessiva:
- Nel diabete mellito (il Ps aumenta di 4 unità ogni 10 g di glucosio / l);
- Nella proteinuria (il Ps aumenta di 3 unità ogni 10 g di proteine / l).
1.2.3 Diminuzione
- Riduzione della capacità del rene a concentrare le urine:
- Insufficienza renale;
- Diabete insipido;
- Polidipsia.
1.3 Aspetto
- Torbido:
- Fosfati;
- Carbonati;
- Urati;
- Pus;
- Sperma.
- Lattescente:
- Lipuria;
- Chiluria.
1.4 Colore
- Incolore:
- Diluizione estrema;
- Diabete insipido;
- Giallo arancio:
- Urine concentrate per disidratazione;
- Febbre;
- Urobilina;
- Bilirubina
- Rosso arancio (rifampicina);
- Rosa – rosso scuro:
- Emoglobina (Hb);
- Mioglobina:
- Cistite;
- Malattie emolitiche;
- Sostanze anticoagulanti, ecc.
- Verdastro (ittero meccanico [ostruttivo]);
- Bruno (ittero epatocellulare [epatotossico]);
- Da giallo a bruno:
- Sulfamidici;
- Nitrofurani.
1.5 Odore
Dall’odore dell’urina si possono svelare particolari stati morbosi (acidosi renale o diabetica), la presenza di certe sostanze aromatiche o medicinali (etere, canfora, acido fenico, trementina, ecc.).
2. Esame chimico
2.1 pH
Il pH dell’urina – a prescindere da particolari situazioni patologiche diverse – è influenzato dall’alimentazione e dai farmaci.
2.1.1 Normalità
- Cane: 6;
- Gatto: 5-6.
2.1.2 Aumento
Calcolosi del cane:
- pH superiore a 7: struvite;
- pH fra 6 e 7: ossalato di calcio.
- Alcalosi:
- Diete alcaline (in seguito ad alimentazione vegetariana);
- Vomito ripetuto;
- Iperventilazione polmonare;
- Cistiti ed infezioni urinarie da Staphylococcus spp., Micrococcus ureae e Proteus spp. producenti ureasi;
- Nel pomeriggio;
- Innalzamento temperatura ambientale;
- Lunga conservazione dell’urina (fermentazione ammoniacale dell’urea).
2.1.3 Diminuzione
Calcolosi del cane:
- pH inferiore a 6: litiasi urica o da cistina.
- Acidosi:
- Digiuno;
- Diarrea grave;
- Diabete mellito;
- Insufficienza respiratoria;
- Ipokaliemia (diminuzione del potassio [K+] ematico).
2.2 Proteine (proteinuria)
In condizioni fisiologiche la quantità di proteine nelle urine non è superiore a 100-120 mg/die
La proteinuria è sempre patologica (a parte alcuni tipi di proteinuria prerenale [vedi sotto]).
Le proteine urinarie derivano quasi sempre dall’albumina e globuline plasmatiche; raramente possono originare dal disfacimento cellulare che si ha nelle gravi lesioni degli epiteli tubulari (nefrosi), oppure dalle flogosi della mucosa dei bacinetti renali (pieliti) o della vescica (cistiti) (proteinuria spuria)
Classificazione della proteinuria in base all’origine delle proteine:
2.2.1 Proteinuria prerenale
Deriva fondamentalmente da affezioni non renali; quindi non è dovuta a malattia renale primaria ed in genere è transitoria:
- Esercizio fisico;
- Stress;
- Alimentazione;
- Convulsioni.
2.2.2 Proteinuria renale
Deriva soprattutto da:
- Aumentata permeabilità del glomerulo renale;
- Difettoso riassorbimento tubulare;
- Presenza di sangue od essudato di origine renale.
Per valutare l’ulteriore localizzazione del danno intrarenale (non il tipo di danno per il quale è necessaria la biopsia seguita da esame istologico) può essere eseguita l’elettroforesi delle proteine urinarie (uroprotidogramma):
- Proteinuria glomerulare selettiva: dal filtro glomerulare passano nella preurina solo le proteine con peso molecolare (pm) inferiore a 70000-90000 dalton (D), come l’albumina (pm 69000 D) e le transferrine (pm 90000 D) (quando queste strutture sono in quantità limitata nella preurina ed il tubulo renale è ben funzionante, questo le riassorbe efficacemente per cui non si rileva proteinuria; mentre si manifesta nelle nefropatie tubulari);
- Proteinuria glomerulare non selettiva: passano anche strutture più voluminose come le IgG (pm 160000 D), talvolta le α2-macroglobuline (pm 820000 D) (la proteinuria deriva dall’incapacità da parte del tubulo renale a riassorbire interamente queste proteine [esempio: sindromi nefrosiche]);
- Proteinuria tubulare: nelle urine (in corso di nefropatia tubulare) compaiono proteine a basso pm (microproteine), come la β2-microglobulina (pm 11800 D), non adeguatamente riassorbite dal tubulo leso;
- Proteinuria mista: ha aspetti comuni alle forme precedenti, tipica delle sindromi nefrosiche in cui coesiste danno glomerulare e danno tubulare;
2.2.3 Proteinuria postrenale
- Per impropria cateterizzazione;
- Per presenza di essudato da pielite, ureterite, cistite, uretrite, urolitiasi;
- Da scolo prepuziale, vaginale o prostatite.
2.2.4 Proteinuria (proteina) di Bence-Jones
La proteinuria di Bence-Jones è rappresentata da proteine a catene leggere, che compaiono nel mieloma, non riassorbite dal tubulo renale.
2.2.5 Entità della proteinuria
- Elevata:
- Glomerulonefriti con sindrome nefrosica;
- Sindromi nefrosiche non glomerulonefritiche o da amiloidosi;
- Neoplasie renali;
- Moderata:
- Glomerulonefriti con sdr. nefritica;
- Amiloidosi renale non nefrosica;
- Modesta – leggera:
- Nefriti tubulari;
- Nefriti interstiziali primitive e secondarie;
- In genere nella malattie croniche renali caratterizzate da poliuria ipostenurica (Ps ridotto).
2.2.6 Metodo per tipizzare la perdita di proteine con le urine
Si fa riferimento al rapporto tra proteinuria (PU) / creatininuria (CU):
| Valore | Significato |
|---|---|
| < 0,3 cane; < 0,6 gatto | Normale |
| Fra 0,5 e 1 | Normale o sospetta proteinuria |
| Fra 1 e 5 | Sospetta alterazione del nefrone |
| Fra 5 e 13 | Grave lesione glomerulare o post-glomerulare |
| Superiore a 13 | Gravi glomerulopatie |
Nel cane nei casi di proteinuria stabile o cronica persistente è più accurata la misurazione in campioni seriali in quanto si possono verificare variazioni giornaliere casuali per ragioni non legate alla patologia sottostante (stress, attività fisica, alimentazione, ecc.). Per valori di PU/CU inferiori a 4 la misurazione unica è sufficiente, mentre per valori superiori è necessaria la media dei valori di 2-5 campioni seriali raccolti a 24 ore di distanza. Il metodo dei campioni seriali però non è pratico né economico, ma è stato stabilito che una misurazione unica su 3 campioni di urina mischiati insieme (1 ml di ognuno) dà più o meno lo stesso risultato della misurazione seriale; la differenza in più o in meno può arrivare al 20%, valore che difficilmente può avere rilevanza clinica.
2.3 Glucosio (glicosuria)
Alcune situazioni in cui si può avere glicosuria:
- Diabete mellito (glicosuria ed iperglicemia);
- Forme scompensate di chetosi;
- Alcune intossicazioni:
- Cloralio idrato;
- Acido fenico;
- Canfora;
- Acido salicilico;
- Trementina;
- Morfina;
- Acido ascorbico;
- Antibiotici (es.: streptomicina, aureomicina, penicillina, ossitetraciclina, cloramfenicolo, ecc.);
- Lesioni del sistema nervoso:
- Traumatiche;
- Infettive;
- Da veleni (florizina);
- Cause renali (es.: diabete renale [glicemia normale], alcune nefropatie);
- Glicosuria con iperglicemia (oltre al già citato diabete mellito):
- Ipertiroidismo;
- Enterotessiemia della pecora da Clostridium perfringens tipo D;
- Necrosi acuta del pancreas (se associata a deficienza di insulina).
2.4 Corpi chetonici (chetonuria)
I corpi chetonici comprendono l’acido acetico, l’acido β-idrossi-butirrico e l’acetone.
La chetonuria si ha negli stadi acidosici (chetosi) lievi (solo acetone) e gravi (anche gli altri due):
- Digiuno;
- Gravi stati febbrili;
- Diabete in fase di scompenso;
- Acetonemia dalla vacca da latte.
2.5 Indacanuria
Tracce di indacano sono normalmente presenti nell’urina di cane (e cavallo); nelle altre specie è di norma assente.
Aumenta (cane) o è presente in:
- Gravi putrefazioni intestinali (enteriti croniche, cambiamenti di posizione ed occlusioni intestinali);
- Raccolte purulente;
- Neoplasie epatiche;
- Diete iperproteiche.
2.6 Muco-pus
Presenza di muco-pus si può avere in corso di processi infiammatori catarrali e/o purulenti delle vie urinarie.
2.7 Sangue (ematuria)
L’ematuria può essere macroscopicamente evidente (macroematuria) oppure evidenziabile tramite esame microscopico del sedimento urinario (microematuria).
La presenza di sangue nelle urine può essere dovuta a:
- Processo infiammatorio renale (con rottura delle pareti dei capillari glomerulari);
- Flogosi delle vie urinarie (pieliti, cistiti, uretriti);
- Traumi;
- Rene policistico;
- Tumori;
- Calcolosi.
Una macroematuria all’inizio della minzione in genere si ha quando il sangue è d’origine uretrale; alla fine, vescicale; per tutta la durata della minzione, renale.
2.8 Bilirubina (bilirubinuria)
Si ha bilirubinuria in corso di malattie epatiche:
- Epatiti infettive;
- Leptospirosi;
- Cirrosi;
- Neoplasie;
- Intossicazioni;
- Piccole insufficienze.
2.9 Urobilinogeno
L’urobilinogeno aumenta nelle urine in caso di affezioni epatiche: sofferenza epatocellulare (epatite acuta, cirrosi), anemie emolitiche, gravi contusioni, ecc. (incapacità da parte dell’epatocita a sopperire ad un eccesso di bilinogeno in circolo).
Non aumenta nella colestasi.
3. Esame microscopico del sedimento
Il saggio va effettuato previa centrifugazione a non più di 1500 rpm per 5′ ed entro 1 ora dall’emissione delle urine, per evitare il dissolvimento degli elementi cellulari e l’alterazione della batteriuria.
3.1 Parte non organizzata (frazione cristallina)
| Cristalli di | Commento |
|---|---|
| Acido urico | L’aumento dipende da un’uricogenesi esaltata (gotta, leucemia, polmonite) |
| Urati | Presenti nelle urine concentrate ed acide |
| Urati d’ammonio | Nelle urine alcaline |
| Ossalati | Normalmente nelle urine di soggetti che hanno ingerito alimenti ricchi di acido ossalico (pomodori, spinaci, mele, ecc.); in caso di diabete, uricemia, malattie epatiche e somministrazione di salicilici |
| Fosfati | Si formano nelle urine sviluppanti ammoniaca (alcaline) |
| Carbonati | Stesso significato dei fosfati |
| Indacano | Nelle urine basiche ricche di indossile |
| Cistina | Nella cistinuria (rara anomalia congenita dell’omeostasi di questo aminoacido) |
| Leucina | Nell’atrofia gialla acuta del fegato |
| Tirosina | Come sopra |
| Colesterina | Nelle affezioni urinarie suppurative croniche e nella chiluria |
| Acido ippurico | Si trova fisiologicamente nelle urine; raramente cristallizza in corso di epatopatie |
| Bilirubina | In corso di ittero |
| Sulfamidici | Cristalli amorfi od aghiformi, di colore azzurro |
3.2 Lipiduria
Si tratta di cellule tubulari degenerate. Si possono rinvenire nella sindrome nefrosica, tesaurismosi o dopo fratture ossee.
3.3 Chiluria
- Aspetto lattescente delle urine;
- Andamento intermittente;
- Rara;
- È indice d’affezione del sistema linfatico.
3.4 Parte organizzata (frazione cellulare)
3.4.1 Cellule epiteliali
Aumentano in caso di flogosi dell’apparato urinario.
3.4.2 Cellule renali
Reperto patologico in corso di lesioni degenerative dei tubuli renali. Possono essere riunite in ammassi (cilindri di epiteli renali).
3.4.3 Leucociti (leucocituria)
- Scarsi ed isolati fisiologicamente (4-5 leucociti in un campo microscopico a 250X non è patologico);
- Aumentano in tutte le affezioni flogistiche dell’apparato urinario;
- Ci può essere una falsa leucocituria per infiammazione vulvo-vaginale.
3.4.4 Eritrociti
[Vedi sangue]
3.4.5 Cilindri
Risultano dalla precipitazione o aggregazione delle proteine (con eventuali elementi cellulari) nei tubuli renali.
| Tipi di cilindri | Significato |
|---|---|
| Ialini | Derivano dalla gelificazione delle proteine che hanno attraversato la membrana glomerulare; aumentano con l’aggravarsi della proteinuria |
| Epiteliali | In caso di processi degenerativi dell’epitelio tubulare (glomerulonefrite acuta e cronica, iperazotemia, nefrosi) |
| Granulosi | Derivano dagli epiteli; stesso significato dei precedenti (si possono avere anche nelle pielonefriti) |
| Cerei | Dalla degenerazione dei granulosi (anche nell’amiloidosi renale) |
| Ematici | Formati da ammassi di eritrociti giallo pallidi |
| Emoglobinici | Masse compatte di eritrociti che indicano una grave lesione a livello glomerulare; soprattutto in caso di glomerulonefrite acuta |
| Leucocitari | In corso di pielonefrite, glomerulonefrite e nefrosi |
| Lipoidei | Derivano dalle cellule epiteliali in degenerazione grassa; nelle sindromi nefrosiche |
| Del coma | Propri della medicina umana; significato prognostico infausto |
| Itterici |
4. Esame batteriologico
- L’urina deve essere prelevata asetticamente;
- L’esame va eseguito il prima possibile;
- I batteri possono essere indice di infezione sistemica o urinaria;
- Esame urinocolturale del sedimento: permette di identificare i germi ed eseguire un antibiogramma.
5. Dosaggi speciali
5.1 Urea
La presenza di urea nelle urine rappresenta un indice di funzionalità molto grossolano, visti i condizionamenti da cui dipende.
- Aumenta per:
- Disidratazione;
- Diete iperproteiche e lattee;
- Stati febbrili;
- Shock;
- Malattie renali acute e croniche;
- Ostruzioni delle vie urinarie;
- Ipertiroidismo, ecc.;
- Diminuisce per:
- Diete vegetariane ed ipoproteiche;
- Gravi epatopatie;
- Eccessiva introduzione idrica;
- Somministrazione d’insulina e di STH (GH, ormone somatotropo, somatotropina);
- Ipotiroidismo.
5.2 Ammoniaca
L’ammoniaca presente nell’urina ha origine renale, ma non deriva dall’urea in quanto il rene non ha attività ureasica; la quantità dipende dall’equilibrio acido-basico.
- Aumenta per:
- Acidosi;
- Dieta carnea;
- Digiuno;
- Acidosi diabetica;
- Iperpiressia;
- Diminuisce per:
- Alcalosi;
- Dieta vegetariana;
- Nefriti distali;
- Gravi gastriti con vomito incoercibile, ecc.
5.3 Creatinina
Si tratta di un importante indice della funzionalità renale (potere filtrante glomerulare) quando viene saggiata insieme alla creatininemia (clearence della creatinina endogena).
5.4 Elettroliti urinari
La determinazione deve essere eseguita su campioni d’urine delle 24 ore.
| Elettroliti urinari | Aumento | Diminuzione |
|---|---|---|
| Sodio (Na+) | Terapia saluretica, nefropatie con acidosi, morbo di Addison (ipoadrenocorticismo), chetosi diuretica senza oliguria | Dieta iposodica, cirrosi epatica, vomito persistente, diarrea |
| Potassio (K+) | Sempre secondario ad aumento del K+ plasmatico: per liberazione cellulare (acidosi diabetica, disidratazione grave, ipercatabolismo proteico); per influenze ormonali o farmacologiche (morbo di Cushing [iperadrenocorticismo], iperaldosteronismo primario o secondario, terapia cortisonica, somministrazione di K+, di ACTH, di alcuni diuretici); per nefropatie (glomerulonefrite in fase poliurica, tubulopatia con ostacolo al riassorbimento del K+ | Per influenze ormonali (insufficienza corticosurrenale, morbo di Addison); per perdita gastro-enterica (vomito, diarrea, fistole, prolungato sondaggio gastrico post-operatorio) |
| Cloro e cloruri | Acidosi metabolica, morbo di Addison, ecc. | Nefriti con oliguria, stati edematosi, versamenti nelle sierose |
| Magnesio (La persistenza di basse concentrazioni urinarie di magnesio favorisce la formazione di calcoli di ossalato di calcio) |
Ipertiroidismo, somministrazione di ormone paratiroideo (PTH), riassorbimento degli edemi | Nefropatie |
| Calcio | Iperparatiroidismo, iperdosaggio di vitamina D, alcune malattie osteolitiche, ipertiroidismo, diete abbondanti di calcio (latte) | Rachitismo, ipoparatiroidismo, steatorrea, carenze nutritive |
Fonti:
- “Lezioni di diagnostica di laboratorio” di M. Bizzeti, SEU Pisa, 1998;
- “Le malattie del cane e del gatto – Diagnostica e terapia medica” di A. Buonaccorsi, Edagricole, 1995;
- “The use of pooled vs serial urine samples to measure urine protein:creatinine ratios”. Vet Clin Pathol. 2010;39(1):53-6 [abstract].
![[Stampa] [Stampa]](http://www.leishmania.it/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif)



